Dopo la riapertura della campagna abbonamenti e il ritorno del Virtus Point – che riaprirà il 4 febbraio in via del Borgo di San Pietro – il presidente della Virtus Alberto Bucci è stato sentito da Luca Muleo su Stadio.
Ecco le sue parole:

E’ una cosa importante. Noi dovevamo ricominciare da capo, trasformare la retrocessione in un’opportunità. Vogliamo tornare in alto, senza più lottare per non retrocedere.

Negli otto mesi passati dalla retrocessione il mondo bianconero si è capovolto. E’ cambiato l’entusiasmo. Ci siamo guardati con Trovato e Vecchi, era importante dire la verità alla gente. E la verità è che non sapevamo cosa sarebbe accaduto. Ci siamo dati un programma, avevamo detto che in due anni saremmo tornati competitivi. Ora ci troviamo primi e siamo meravigliati. Ma deve essere un motivo per lavorare meglio. Se ci illudiamo di essere diventati bravissimi, andiamo a sbattere contro un muro. L’obiettivo era fare i playoff e giocarceli. Adesso pensiamo di andare ai playoff per sfidare le favorite. Chi sono? Fortitudo e Treviso, di là Biella e Agrigento.

Dobbiamo coltivare e consolidare la nostra forza e la nostra sicurezza, sia tecnica che organizzativa. Faccio un esempio: la presentazione del derby costa. Però è meglio spendere e dare qualcosa alla gente. Riguardandola, quando si è spenta la luce, mi sono accorto di tutti i telefonini accesi. Sembravano stelle, mi è venuto un groppo in gola. Una cosa di cui non si può avere idea: la gente, il tifo, anche gli avversari. Una cosa stupenda: ci siamo detti di essere sulla strada giusta. Continuiamo testa bassa, badile in mano, per consolidare il futuro della Virtus. Quel derby ha dato un entusiasmo incredibile a tutti.

La A2 che sembrava la fine è un nuovo inizio. Come se fosse morto un vecchio e contemporaneamente fosse nato un bambino. Una nascita porta speranze. E’ nato il bambino della Virtus, speriamo di tirarlo su bene, faccia bene le cose, e qualcuno sia orgoglioso di dire è anche mio.

Si riparte con la campagna abbonamenti. Volevamo premiare la gente che non ci credeva prima e che ora si è riavvicinata. Quando ci saranno i playoff daremo la possibilità agli abbonati di prendere un altro biglietto. Era un dovere da parte nostra. E’ per la gente, non per i soldi in più. Vogliamo una fidelizzazione forte. Più persone hai intorno, più ti senti meglio.

La situazione delle squadra? Da allenatore non la vivrei bene nemmeno io, come Alessandro. Perché sai che prima o poi ti scappa di pensare di poter vincere sempre. Una scoppoletta ogni tanto male non farebbe, per migliorare bisogna fare qualche errore. A Piacenza abbiamo rimediato con talento, ma la partita l’hanno aggredita loro. Siamo stanchi, Rosselli tira la carretta in due ruoli, però niente scuse. E’ tutto vero, ma non dobbiamo dirlo noi.

Ndoja? Ci sono due possibilità, domani (oggi, ndr) decidiamo.

La situazione societaria? Io credo che se arriverà un socio sarà tra febbraio e marzo. Zanetti ha entusiasmo, ed è una malattia che si attacca. Vede che lavoriamo seriamente e questo credo sia un buon biglietto da visita, da potergli presentare.

Sempre da Stadio, le parole dell’AD Loredano Vecchi: Ci sono spazi entro i quali bisogna collaborare con la Fortitudo per l’affermazione di Basket City. E’ indiscutibile che lavorare insieme, nel rispetto delle tifoserie e delle battaglie sportive, sia un valore aggiunto. D’altronde l’evento del derby 104 l’abbiamo costruito anche collaborando con loro e trovando disponibilità, per esempio nello sposare la causa di Telethon.

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