Il Ferragosto era passato con gioie per le casse e un po’ meno per i suoi muscoli, dato che Waimer aveva lavorato come un pazzo. E poca gioia anche per i suoi ormoni, dato che tutte le volte che in tv appariva il beach volley femminile arrivavano dei cialtroni modenesi a lamentarsi che la rete…

Waimer non aveva ben chiari i gusti abbeveratori dei propri clienti. Di certo ricordava, o forse gli avevano ricordato, che una trentina di anni prima il tifoso fortitudino (o magari un avo) si nutriva solo a succhi di frutta (“I succhi Yoga sono una droga”, o simile, per poi passare ad altre marche). Il virtussino,…

Waimer guardava il cielo, che preannunciava temporale, e si ricordò di un sedicente giornalaio che, un giorno, davanti alla stessa immagine iniziò a canticchiare di temporali che non facevano uscire e di uomini anziani che offrivano sigarette turche a cinghiali bianchi. Si chiese quando è che lo avrebbe rivisto, con le sue strane nostalgie di…

C’era un barlume di serenità, in spiaggia, dopo una qualche giornata in cui i due tifosi si erano guardati in cagnesco tirando fuori parole come derby e affini che, da quel che Waimer ricordava, non erano citate da un bel po’ di anni. E anche quel nuovo termine uscito fuori di recente, ripescaggio, era stato…

Waimer aveva seguito il Preolimpico. Capendo quel che bastava, ma capendo anche che era un motivo, ulteriore, per far litigare i due tifosi. Entrambi con le proprie convinzioni su chi fossero i colpevoli del disastro: su alcuni nomi erano concordi (Bargnani e Gentile), su altri due un po’ meno. Bavvy – Bravo, eh, il vostro…

L’estate aveva iniziato ad ingranare, lentamente, ma ad ingranare. Waimer si era sentito un po’ sconnesso, con gli arrivi dalla grande città che erano stati uno molto anticipato e dimesso, uno molto ritardato e festoso, benchè – visto da un osservatore pragmatico – senza niente in mano. Gli avevano detto che l’allenatore Fortitudo aveva fatto…

Era già da un po’ che Waimer guardava il calendario, e si stava ponendo dubbi atroci. Perché uno dei due tifosi era in spiaggia già da un po’, anche se il tempo era di quelli che non ti permetteva di programmare più di tre giorni consecutivi senza rischiare il lunedì l’ustione e il mercoledì la…

E alla fine finiva tutto. La fine dell’estate non era solo il classico, antico, assolo di sassofono dei Righeira a proposito dell’anno che se ne andava – e lui che di diventare grande proprio non ne voleva sapere – ma anche una discreta resa dei conti. Waimer guardava il cielo, guardava il termometro, supponeva che…

Il clima si era un po’ raffreddato, come normale quando si tratta di dirittura d’arrivo, e Waimer stava iniziando a raccogliere quegli ombrelloni e quei lettini che ormai non erano più utili, visto che il pienone non ci sarebbe più stato. Le casse sorridevano, il meteoterrorismo e le bombe d’acqua della precedente stagione non erano…

La dirittura d’arrivo per la fine dell’estate era sempre una cosa che eccitava e inquietava Waimer, che sapeva come settembre fosse una specie di serbatoio che poteva dare grandi incassi con tempo clemente, o essere una clamorosa rottura di balle se

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