Sulla partita di ieri onestamente non c’è molto da dire. La Virtus ha fatto quel che doveva fare, ovvero vincere senza patemi contro quella che oggi è la peggior squadra del girone, e farlo senza tirare il collo a nessuno. Compito eseguito: in casa le Vu Nere sono una certezza, e il match di ieri non ha fatto eccezione.

A questo punto, è opportuno dare un’occhiata alla classifica. La sconfitta di Treviso a Ravenna lascia nuovamente i bianconeri soli in testa a quota 36 punti. Seguono proprio Treviso e Ravenna a 34, poi c’è Trieste (ieri nettamente sconfitta a Udine) a 32, e la coppia Fortitudo-Roseto a quota 30.
La Virtus – essendo prima da sola – è padrona del proprio destino. Il calendario delle ultime cinque giornate però non è dei più agevoli: tre trasferte, partendo domenica a Trieste (+13 all’andata), poi a casa di una lanciatissima Forlì – tre vittorie consecutive – il 2 aprile, infine il derby di ritorno (+1 all’andata) venerdì 14 aprile. E poi due partite casalinghe, Chieti il 9 aprile e Roseto il 22 aprile per l’ultima giornata di regular season.

Coach Ramagli ieri ha detto che non guarda i risultati delle altre e che non bisogna fare tabelle. Per quel che riguarda la squadra e lo staff è assolutamente giusto così, bisogna pensare una partita alla volta, a partire da quella – molto difficile – di domenica prossima a Trieste.
Guardando da fuori, invece, si può provare a dire qualcosa. La prima cosa che si nota è che al momento Ravenna – la miglior squadra del girone di ritorno con 9 vittorie e 1 sconfitta – è il pericolo pubblico numero uno. I romagnoli sono l’unica squadra che ha il 2-0 con la Virtus, battuta nettamente sia all’andata che al ritorno. Arrivando pari a Ravenna la Virtus sarebbe quindi dietro, e in un eventuale arrivo a tre con Ravenna e Treviso i bianconeri sarebbero terzi per la classifica avulsa.
La seconda questione è quella delle trasferte. Alla Unipol Arena la Virtus è una schiacciasassi, praticamente una certezza. Anche per questo motivo arrivare primi sarebbe decisamente importante. In trasferta invece questa certezza non c’è, soprattutto sui campi delle squadre di alto livello. Di sicuro c’è l’attenuante degli infortuni, ma è un dato di fatto che la Segafredo a casa delle attuali prime otto ha un record di 1 vittoria (Roseto) e 4 sconfitte (Ravenna, Treviso, Mantova e Verona). Ci sono ancora Trieste e Fortitudo da giocare, e da questo punto di vista servirebbee un cambio di passo, anche in ottica playoff. Dovesse arrivare, per Ramagli sarebbe un’ottima notizia, e la Virtus sarebbe proiettata verso il primo posto.

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