Due su due, allora. Cosa nemmeno tanto scontata, viste le condizioni ambientali (trasferta non agevole a Udine e casalinga romagnola con Jesi) e visto come, al netto di chi c’è e chi non c’è in campo, non è che gli allenamenti possano essere quelli migliori. Boniciolli sarebbe pronto a farsi frate, pare, se un giorno potrà averli tutti abili e arruolati, senza dover mettere a registro anche assenze di poco conto, ma che costringono a continue revisioni. E, appunto, riuscire ad avere il sacco del bottino pieno pur rattoppato è cosa buona. Soprattutto ricordando come negli anni passati proprio le perdite autunnali ed invernali siano state poi la causa dell’obbligo alla rincorsa.

Il problema, almeno per chi osserva, rimane quello di capire il potenziale della compagnia: McCamey per ora sembra essere in grado di alternare urla e sussurri senza mai andare fuori ritmo, Legion si sveglia nei secondi tempi aspettando diligentemente la partita, e sotto canestro non ci saranno i numeri come rimbalzistica ma, almeno, non si collassa. Ok, ma cosa sarà questa squadra con Amici (sabato al rientro), e con tutti pronti e disponibili? Quali saranno le distribuzioni di minutaggi e ruoli? Solo in quel momento si capirà cosa funziona davvero e cosa, casomai, da rivedere. Ma meglio farlo, quando sarà il caso, con buona classifica. Nel frattempo domani Gandini e Chillo dovrebbero essere ancora fuori.

Ferrara, quindi. Sono anni che al di là della provincia è fatica capire di che pasta siano fatti, e invece di Alfio Finetti viene in mente il duo Mogol-Battisti, che parlava di discese ardite e risalite. Perché questi iniziano le stagioni puntando alla metà classifica, e alternano partite da promozione certa ad altre in cui, invece, sono stati da prendere e mandare a letto senza cena, (magari chiedendo se Boniciolli non abbia brevettato la tipologia di punizione). Così Ferrara ha fatto bene la prima e malerrimo la seconda, finendo a -26 contro Imola e segnando 45 punti in totale. Vai te a capire quindi cosa aspettarsi, da una realtà che mette nel reparto americani la stella Mike Hall (12+14 finora, ma con scarse percentuali) e il gregarione Erik Rush, oltre all’asse play-pivot Venuto-Fantoni e Riccardo Cortese, antico enfant fortitudino, a rendersi sempre utile. Poi non dimenticarsi mai di Lorenzo Molinaro, il killer della F lo scorso anno. Allena coach Martelossi, che forse ancora non ha ben chiaro cosa possa dare la sua truppa.

Si gioca domani alle 20.30, con diretta TRC, LNP Pass e Radio Nettuno.

(Foto Fabio Pozzati – Fortitudo Pallacanestro)

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