Tanta gente alla Palestra Porelli per la presentazione di Pietro Aradori, introdotto dal Presidente Alberto Bucci. “Siete tantissimi, qualcuno forse ha rinunciato o é tornato dalle vacanze per venire a dare il primo saluto a Pietro. É un Nazionale, abbiamo cercato il meglio sulla piazza, é sempre migliorato, ha sempre dato qualcosa in più in tutta la sua carriera. Chi vuole migliorare fa sempre qualcosa in più, le performance sempre migliori sono indice di un giocatore con un atteggiamento diverso da chi magari ha statistiche sempre buone ma sempre uguali. La squadra ha destinato budget importante per lui. Siamo orgogliosi di averlo qui, oggi parliamo di lui, non vedo l’ora che sia il 1 ottobre e che cominci il campionato, prima Pietro sarà con l’Italia è finalmente, sotto la maglia dell’Italia, da oggi ci sarà una V, quella delle VuNere.”

Ecco le parole del giocatore bresciano, che indosserà la canotta n°21 Grazie a tutti. Non mi aspettavo questa accoglienza. Mi avete scritto un sacco di messaggi, ho cercato di rispondere a tutti. Volevo trovare una casa stabile per tanti anni, e questa è una megavilla. Non era facile dire di no alla Virtus, a Segafredo e dottor Zanetti. Mai avrei pensato di andare in una neorpromossa, e invece sono qui con grande entusiasmo. Io ogni anno cerco di migliorarmi, sono carico per la stagione che verrà.

Durata del contratto e obiettivi? Tre anni, sperando che siano molti di più. Gli obiettivi personali sono quelli di migliorare ogni anni e di mettere sempre qualcosa in più nel mio bagaglio tecnico. Per la squadra, da quel che leggo e so si sta costruendo una gran balla squadra, si parla di wild card o non wild card per le coppe; Io non lo so, ma spero di poterla conquistare sul campo, vedremo poi che coppa sarà. E tornare ad alti livelli, che è il posto dove la Virtus deve stare.

Ettore Messina? Ci siamo conosciuti l’anno scorso in Nazionale, ma per poco tempo. Mi son trovato molto bene, ha idee chiare e chiede ai suoi giocatori determinate cose. Se le fai, giochi e sei un suo uomo. Ho avuto un’ottima esperienza con lui, e non vedo l’ora di farlo ancora quest’estate.

Cosa ti ha chiesto coach Ramagli? Ci siamo sentiti, abbiamo parlato di sfuggita, ci conosciamo molto bene anche se non mi ha mai allenato. Ho seguito i playoff della Virtus l’anno scorso e come allenatore mi piace. Per ora non abbiamo parlato di cose tecniche. So che è un bravissimo allenatore e una bellissima persona.

Chi conosci dei giocatori sotto contratto con la Virtus? Conosco bene Klaudio, abbiamo giocato nelle giovanili a Casalpusterlengo, è una bravissima persona. Con Guido abbiamo giocato assieme in Nazionale, è un gran ragazzo, sono convinto che abbiano dato un grandissimo apporto per salire in serie A. Non so se rimarranno oppure no, se dovessero rimanere sarei assolutamente contento.

Cosa conosci della Virtus? La Virtus l’ho vissuta da piccolo, voi lo sapete meglio di me cos’é la Virtus, io sono carico, per migliorarmi e dare qualcosa in più a voi e a me stesso. Vengo dall’esperienza di Reggio Emilia dove si puntava forte su italiani, il nucleo italiano ti aiuta soprattutto nei momenti di difficoltà, questo fa la differenza, poi si vince solo giocando meglio degli altri tutti assieme, italiani e stranieri. Del mondo Virtus ricordo alcune cose, io sono un 1988, ero piccolo ma ricordo Danilovic, Marko Jaric, con cui ho giocato a Siena, Griffith, Abbio.

Alessandro Gentile? E’ un mio grandissimo amico, abbiamo giocato assieme tante estati in Nazionale. Ci conosciamo bene, è un gran bel ragazzo, ci troviamo benissimo in campo. Siamo giocatori che devi rispettare, siamo altruisti e ci passiamo la palla. Se riuscirà a venire qua ne sarei assolutamente felice.

Due parole anche per Luca Baraldi: Noi siamo orgogliosi di partecipare a questa bellissima avventura. Faremo il possibile perchè i ragazzi e lo staff tecnico possano avere il meglio. La cosa importante è la Virtus, e noi faremo di tutto perchè i valori della Virtus entrino dentro tutti. Grazie a tutti i tifosi e anche alla stampa, perchè le cose bisogna farle ma bisogna anche farle conoscere, e in questo il ruolo della stampa è fondamentale. Noi siamo qui per vincere.

Il video integrale, grazie a Sportpress.

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