La Virtus è partita per Roseto, ed è stata salutata dai tifosi. Il gruppo Vecchio Stile ha regalato ai giocatori la maglia #allinblack preparata per i playoff.
A margine, Alessio De Giuseppe ha intervistato coach Alessandro Ramagli e Klaudio Ndoja

Alessandro Ramagli – Noi dobbiamo andare a giocare come sappiamo, è l’unica cosa che conta. I tifosi sono una componente importante, Roseto è un campo molto caldo, ci hanno vinto solo tre squadre, ma una di queste squadre siamo stati noi. Si tratta solo di giocare una partita di pallacanestro ben giocata e tornare con almeno una vittoria.

Bisogna migliorare la continuità sui 40′? Sì, e oltretutto non è mai stato un nostro difetto, è chiaro che quando fai delle modifiche o affronti delle situazioni legate a dei giocatori puoi andare incontro a qualcosa che non è stato tuo nella stagione. Noi siamo sempre stati molto continui. Nel playoff finora no, e quando si giocano le partite dentro/fuori la continuità di rendimento e la stabilità della performance sono un aspetto importante.

Ti aspettavi questo impatto di Di Paolantonio? Sono le 30 partite che parlano per lui, in stagione regolare hanno vinto solo 4 partite meno di noi. Questa è una squadra che ha un’anima e caratteristiche ben precise, ha talento ed è ben allenata. Io Emanuele lo conosco da tanto tempo e non avevo dubbi. Io l’ho anche inserito nella triade degli allenatori per il premio di “coach of the year”.

Ci si aspetta molto da Umeh. Per me può fare anche zero e giocare zero minuti, basta che si vinca. E’ chiaro che lui è un giocatore importante per questa squadra, lo è sempre stato, ci possono essere delle partite in cui si va un po’ in sofferenza, non ci sono state particolari situazioni di gioco, ma sono solo venute fuori due partite complicate in un periodo in cui lui dal punto di vista fisico non è brillantissimo, ma l’importante è che la squadra torni con almeno una vittoria.
L’ho tenuto in campo nel finale per vedere se con un paio di canestri facili poteva riprendere fiducia e autostima, che sono fondamentali quando ci sono partite ravvicinate.

Il concetto di fondoschiena abbassato è stato assimilato. Le partite le avete viste tutti. Nella seconda partita abbiamo avuto un atteggiamento difensivo diverso rispetto alla prima, sappiamo che dalla difesa parte l’equilibrio di tutta la performance della squadra. Senza fare grandi discorsi, è una partita di pallacanestro, sappiamo che bisogna difendere.

Klaudio Ndoja, nel giorno del suo 32° compleanno – Il passaggio del turno sarebbe il miglior regalo, ma non è tempo di festeggiare. Ci aspettano due battaglie toste in un campo molto difficile e caldo, proveranno tutte le carte che hanno per vincere queste due partite. Sarà difficile replicare gara2, ma non mi interessa replicarla, mi interessa solo la vittoria. Finora non abbiamo fatto nulla, è poco ma sicuro, l’abbiamo visto anche nella serie precedente. Sarà ancora più difficile, ma siamo qui per questo, ci pagano per queste cose qui.

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