A margine della presentazione di Pietro Aradori, Alberto Bucci e Luca Baraldi hanno rilasciato alcune dichiarazione ai giornalisti presenti. Ecco le loro parole, raccolte da Alessio De Giuseppe.

Bucci: Siamo qua per fare un campionato di alto livello, poi alla fine vediamo cosa abbiamo fatto. Se parlassimo di vincere da neopromossi sembreremmo presuntuosi. Vogliamo fare una buona squadra, che alla fine dell’anno sappia darci una risposta, e sapere che giocatori ci vogliono per diventare vincenti.
I tifosi? Sono stati con noi tutto l’anno scorso, e alla fine abbiamo avuto il palazzo pieno. Questa è la più bella vittoria.
Wild-card per le coppe? No, adesso sarebbe un problema. Il futuro ci dirà altre cose. Quest’anno vogliamo fare più che bene.
Spissu? Ci sentiamo spesso, è stato un grande dispiacere. Abbiamo fatto di tutto, ho chiamato Sardara e mi ha detto che da Sassari non si sarebbe mosso. E’ là, nella sue terra, gioca a casa sua, però di sicuro è stato un dispiacere anche per lui. Chissà, noi abbiamo pazienza, ha 22 anni e potrebbe arrivare nel futuro. Adesso possiamo solo dirgli grazie. Ho salutato tutti i giocatori che sono andati via, sono stati giocatori importanti e uomini che hanno dato un bellissimo esempio, e gli uomini non si dimenticano. Se qualcuno giocherà in A1 e verrà qui credo che la gente gli riconoscerà un bellissimo applauso.

Baraldi: Diamo i meriti ad Alberto Bucci, il progetto tecnico l’ha costruito lui, noi siamo solo un supporto. Questo primo obiettivo sembrava sfuggire, poi l’attrazione fatale del marchio Virtus è stata fondamentale. Per me la Virtus è la società più importante d’Italia, un giocatore viene volentieri.
Tanto pubblico oggi? Sono rimasto stupito, mai viste così tante persone a una presentazione. C’è affetto e desiderio da parte dei tifosi di rivedere la Virtus dove merita.
Il CDA? C’è già stato, abbiamo semplicemente ratificato la volontà del vecchio amministratore di rimettere il mandato, poi è finita lì. Nelle prossime settimane ci saranno altri CDA che regolamenteranno il nuovo funzionamento, ma intanto l’azienda va avanti lo stesso.
Gentile e Lawal? Su Gentile credo che siamo ai titoli di coda per la chiusura, anzi io credo che a brevissimo verrà annunciato qualcosa di importante. Lawal, per quanto ci diceva il presidente prima, è una trattativa che sta andando avanti molto veloce, il giocatore viene molto volentieri. Il tema è quello dello stato fisico, sembra che stia bene dalle prime informazioni. Se dovessimo chiudere con la parte economica – e non siamo molto lontani – essendo il giocatore più pagato della squadra sarà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso.
Obiettivo? Vincere perchè noi siamo abituati, quando non vinciamo ci vengono i pruriti. Ma non vuol dire arrivare primi, ma andare in campo e cercare di vincere tutte le domeniche, poi alla fine si tira una riga, perchè siamo consapevoli anche degli avversari e li rispettiamo. Al primo anno di serie A io credo che entrare nei playoff e stare lì deve essere l’obiettivo. Poi tutto quello che viene in più – e faremo di tutto perchè sia così – vorrà dire che ce lo saremo meritati.
Budget? Siamo in linea con quello che era l’accordo preso tra Bucci e il dottor Zanetti. Il budget è uno, non c’è solo il monte stipendi, per ora siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo dati. Se facciamo le cose è perchè ci sono le condizioni perchè possano essere fatte.

Il video, grazie a Laura Tommasini di Sportpress.

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