Le parole di Klaudio Ndoja, intervistato su Radio Bologna Uno nel corso di Virtus Daytime.

Il derby ha lasciato strascichi? Non abbiamo subito il colpo dopo la sconfitta di venerdì perché la squadra viene da un percorso tecnico e mentale di nove mesi, in cui siamo stati sempre primi e siamo ancora lì nei primi. Penso che una partita non ci destabilizzi, anche se era una partita importante in cui non abbiamo giocato come sappiamo ma l’importante arriva adesso.

La Virtus sabato si gioca il primo o il secondo posto, grazie a cosa siete arrivati a questo punto? Sicuramente il gruppo, il gruppo è la nostra forza, sappiamo che con il lavoro che abbiamo fatto siamo arrivati fin qui. Non ci ha regalato niente nessuno e non siamo qui perché fortunati o altro, abbiamo puntato su quello che in questi mesi si è fatto in campo. La nostra forza è il lavoro quotidiano e se vogliamo andare avanti dobbiamo continuare su questa strada, indipendentemente da aiuti di qualsiasi tipo. L’importante è pensare al nostro quotidiano e al nostro lavoro.

Cosa ha ancora da migliorare questa Virtus? Sicuramente l’atteggiamento che ci ha fatto perdere il derby di venerdì, perché siamo partiti male; poi anche la continuità in trasferta, perché nel girone di ritorno in trasferta abbiamo fatto fatica e in un campionato come questo devi andare a vincere anche nei campi più difficili. Questo è l’ulteriore passo da compiere.

Uno sguardo alla possibile griglia playoff? Sarei bugiardo se dicessi che non lo abbiamo dato ma penso che tutti lo abbiano fatto. Non so cosa sia meglio o peggio, stare in una o nell’altra parte del tabellone. Noi però dobbiamo pensare a vincere la partita di sabato, poi i calcoli li facciamo dopo la gara: fino ad adesso abbiamo ragionato partita dopo partita ma ora bisogna anche ragionare in ottica playoff, perché è la parte della stagione più bella ma anche più dura. Si lavora dieci mesi per far bene ai playoff.

Com’è cambiato il vostro modo di lavorare da inizio stagione ad oggi? Per forza di cosa ora non possiamo allenarci come ad ottobre o novembre, anche perché adesso le partite ravvicinate si preparano in maniera totalmente diversa. Un lavoro che cambia in base al periodo dell’anno: ora conta allenarci un’ora ma con moltissima qualità, magari ad inizio anno contava più la quantità. Da adesso in poi dovremo essere brillanti anche in allenamento.

(foto Iguana Press – Virtus Pallacanestro)

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