PONTEVECCHIO – NEW FLYING BALLS, INTERVISTA AD ALESSANDRO RANOCCHI

Domani, sabato 26 novembre, torna a giocare in casa la FOR Pontevecchio di coach Matteo Angori, che dopo un turno di riposo affronterà sul parquet della palestra Pertini la capolista Ozzano.
Sarà una gara dura per gli amaranto, con gli ospiti che si presenteranno in via della Battaglia da imbattuti in campionato, reduci da sette vittorie in altrettante partite.
Il gruppo Pontevecchio d’altro canto è in piena crescita, anche se ancora in cerca dei primi due punti, ma tutti i ragazzi sanno che l’unico modo per arrivare ai risultati è di continuare a lavorare settimana dopo settimana, senza guardare la classifica.
Anche questa settimana abbiamo scambiato quattro chiacchiere con uno dei protagonisti di questa stagione amaranto: Alessandro Ranocchi, classe 1998, alla prima stagione in Pontevecchio.
Alessandro, “Rana” per gli amici e i compagni di squadra, è uno dei tanti giovani presenti in questo gruppo (classe 1998), ma ha già dimostrato una padronanza del campo ben superiore a quella di un ragazzo di appena 18 anni.
Di Monte San Pietro, dove ha mosso i primi passi sul campo, Alessandro è poi passato per il settore giovanile della Salus, prima di approdare tra le “big”: Fortitudo prima e Virtus poi.
Impegnato in questa stagione in un doppio tesseramento, che gli permette di giocare sia con l’U20 DNG Virtus sia con la C Gold Pontevecchio, Alessandro si allena regolarmente anche con la prima squadra virtussina disputante la serie A2, a chiudere una stagione ricca di impegni e di stimoli.
Quella in Pontevecchio è la tua prima esperienza da “senior”, anche se di fatto sei ancora considerato un “under” per motivi anagrafici, che impressione ti ha fatto questo nuovo mondo?
“Del campionato di C Gold mi ha stupito soprattutto il livello: è davvero molto competitivo e si trovano giocatori di grande fisicità ed esperienza.
D’altro canto noi siamo un gruppo molto giovane, ci piace stare insieme, se possibile anche fuori dagli orari da allenamento. C’è un buon affiatamento e sono sicuro che i risultati, le vittorie, arriveranno.”

Come è stato l’impatto coi nuovi compagni di squadra?
“Di questo gruppo conoscevo già diversi ragazzi, alcuni come ex-compagni di squadra, altri li ho incontrati un sacco di volte da avversario, per cui sapevo già di che livello fossero e in che modo erano abituati a giocare.
Del gruppo posso dire che c’è un bel clima perché essendo tutti quasi coetanei, siamo alla pari: non c’è nessun leader massimo, ma siamo tutti pezzi importanti di un puzzle.”

Le tue ultime esperienze nel mondo della pallacanestro sono targate Fortitudo e Virtus, due società che non hanno bisogno di presentazioni. Come è stato il tuo approccio col mondo Pontevecchio?
“Come già detto, questa non solo è la mia prima esperienza in Pontevecchio ma anche la prima nel mondo dei senior. Mi sono trovato bene da subito, sia con i compagni, sia con lo staff, che è stato da subito molto disponibile, venendomi incontro nonostante i difficili incastri di allenamenti tra Virtus e Pontevecchio. Per questo ringrazio coach Matteo Angori e il suo vice, Samuele Pillastrini, per avermi da subito dato grande fiducia, fiducia che voglio ripagare il più possibile sul campo.”

Un giocatore che non ha paura di prendersi responsabilità e che è sempre pronto a sbattersi sul campo, in entrambe le metà campo, che sia una finale nazionale U18 o un gara di C Gold (20 punti nella gara contro Pall. Titano): questo identikit corrisponde a quello dell’Alessandro Ranocchi giocatore?
“In campo penso solo a fare quello che serve alla squadra nel momento in cui le serve, che sia buttarsi per terra per recuperare un pallone o tirare. Posso essere un giocatore molto pulito e uno “sporco”, agonisticamente parlando, ma dipende da quello che serve alla squadra all’interno della partita.”

Però qualcosa che ti piace fare particolarmente, c’è… Quali sono le migliori frecce del tuo arco, e su cosa pensi di poter migliorare maggiormente?
“Mi trovo bene in difesa, in particolare sulla palla, mi reputo un buon difensore anche se posso ancora migliorare. Poi se c’è un’altra cosa che mi piace fare è sicuramente tirare dalla linea dei 6.75!
In campo posso migliorare tanto soprattutto a livello di letture di gioco, e in questo campo l’esperienza con la A2 della Virtus mi aiuta molto, perché in quegli allenamento trovo sia una velocità di gioco maggiore sia giocatori di grande esperienza pronti a darti consigli d’oro, e devo dire che pian piano sento di stare facendo dei passi avanti.”

Con tutti questi impegni, incastrare tutti gli allenamenti non è certo facile, e questo ti porta, per forza di cose, a non essere sempre presente alle Pertini in settimana. Questo potrebbe essere un disincentivo a impegnarsi per la maglia, hai invece già dimostrato che non è così, qual è il trucco?
“Diciamo che non essere presente al 100% degli impegni della squadra e della società, a partire da un allenamento in più, fino al fermarmi a vedere una partita dei compagni dell’U20, di per sé potrebbe non essere un grande incentivo a fare gruppo con gli altri ragazzi.
Ma qui mi aiutano i compagni, che nonostante queste difficoltà a livello logistico sono sempre pronti a darmi una pacca sulla spalla o una parola quando serve: questo mi aiuta e mi dà fiducia, facendomi sentire ancora di più all’interno della squadra e della società.”
Rinnoviamo l’invito per domani, sabato 26 novembre, ore 19.00 palestra Pertini, per una nuova gara di campionato di C Gold e per sostenere i ragazzi contro un avversario di primo livello!

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