Al secondo anno in Pontevecchio, Samuele Pillastrini è sempre di più un punto di riferimento della società amaranto. Oltre al ruolo di capo allenatore del gruppo Promozione Castiglione Murri, “Pilla” segue da vice allenatore la C Gold, il gruppo U20 Eccellenza e il gruppo U14 Regionale: un impegno a tempo pieno, che da qualche anno è anche un lavoro.

“Prima di arrivare qui, chiamato da Federico Gatti all’inizio della scorsa stagione, sono stato tre anni in Fortitudo, uno a Imola e due a Castel Maggiore. La pallacanestro è un lavoro per me, e questo vuol dire che ogni giorno quando ti svegli hai subito qualcosa da fare, che sia sessione video o lavoro di scouting, oltre al lavoro in palestra nel pomeriggio e alla sera. Un’altra cosa che ritengo importante è rimanere sempre aggiornato su tutto, guardando partite dalla serie B all’Eurolega, documentandosi il più possibile. È un impegno a tempo pieno, ma è un piacere e non un peso”.

Ora un anno di esperienza in più, sia professionale che nell’ambiente Pontevecchio.

“Qui mi trovo bene con tutti, dal primo all’ultimo degli allenatori. È una realtà in forte crescita, abbiamo squadre in praticamente tutti i campionati di Eccellenza e giovani molto interessanti. Mi piace come ambiente di lavoro perché ho molto spazio, sia con i gruppi che seguo da capo allenatore sia con quelli in cui sono vice, con anche opportunità di fare lavori individuali con i ragazzi”.

Da professionista della pallacanestro, le strade che si presentano davanti sono la via dei “senior” e quella delle giovanili. Due percorsi differenti e due modi diversi di vivere lo sport.

“Lavorare coi senior mi piace, sia sul campo sia per la sfera di lavoro che ci sta fuori, dalle sessioni video allo scouting. Con le giovanili il tipo di lavoro è diverso, meno tattico, ma sono due strade che sono aperte davanti a me, l’una non esclude l’altra perché lavorare nel basket significa avere a che fare con tutte due”.

Oltre alle differenze tecniche e tattiche, c’è anche un approccio diverso ai ragazzi.

“In campo sono sempre io: energico e positivo, ma duro quando serve. La cosa da avere chiara in mente è che se si parla di giovanili si parla di ragazzi che vivono come attività principale, sia in termini di tempo che in termini di energie, la scuola. Dobbiamo sapere questo, aiutandoli e sostenendoli perché portino avanti al meglio il percorso scolastico e l’attività sportiva. Detto ciò, con i ragazzi più giovani la mia idea è “meno parole e più immaginazione”, che vuol dire perdere meno tempo a spiegare le cose per lasciare più spazio ai ragazzi per sperimentare e provare, imparando grazie al loro estro situazioni sempre diverse.
Come detto prima, bisogna sempre avere presente che questi non sono giocatori di basket e basta: sono in primo luogo figli e studenti, non sono indipendenti, hanno famiglie alle spalle, genitori che li seguono e una vita fuori dalla palestra. Tenendo conto di questo dobbiamo adeguare le nostre richieste e gli impegni che diamo”.

Attenzioni che cambiano salendo di categoria.

“Con i ragazzi più grandi è diverso perché, anche se giovani, sono già adulti. Molti di loro vivono ancora con i genitori ma sono indipendenti nelle loro vite, e anche se il basket non è un lavoro lo vivono come tale. Ecco perché c’è bisogno di un sistema di regole più rigide, dove l’esecuzione conta molto”.

Tra i gruppi senior, quello di Promozione Castiglione Murri sta vivendo un grande momento, con una striscia di otto vittorie consecutive.

“Sono fortunato ad allenare questo gruppo, perché sono ragazzi che non hanno bisogno di stimoli, hanno sempre voglia di dare il 100% senza che gli venga ogni volta richiesto. Ci tengono a fare bene e gli piace fare tutte quelle cose per le quali in genere gli allenatori fatica ad ottenere dei feedback: difesa, tagliafuori e pressione. Loro fanno tutto in autonomia, si impegnano sempre e vengono sempre ad allenamento, in un clima di fiducia reciproca e positività all’interno del quale a me basta andargli dietro, mettendo le regole e sostenendoli nei momenti in cui hanno bisogno di un po’ più di sicurezza. Ma di base, con la “fotta” che sono sempre in grado di tirare fuori, il gioco è fatto, e i recenti risultati lo dimostrano”.

A proposito di recenti risultati conseguiti, una menzione d’onore va al gruppo U20 Eccellenza, qualificatosi per la fase Interregionale di Napoli, che si svolgerà dal 3 al 5 aprile e nella quale ci si giocherà l’accesso alle finali nazionali di categoria.

“Un bel risultato, per il quale l’esperienza con i senior in C Gold ha aiutato i ragazzi nel fronteggiare i coetanei con più sicurezza e più durezza. Quella di Napoli sarà la mia prima esperienza lontano da casa con un gruppo che si gioca una fase nazionale, per questo sono molto contento. La ciliegina sulla torta è stato qualificarsi come terzi in regione: un risultato incredibile e impensabile a inizio stagione”.

E soprattutto una bella ventata di ossigeno per i ragazzi, impegnati regolarmente anche in serie C Gold.

“Il campionato di C Gold sta volgendo al termine, e sappiamo che la salvezza passerà attraverso i play-out, dove ci giocheremo tutto.
L’atteggiamento in palestra non è cambiato, c’è sempre entusiasmo, ma bisogna maturare e questa è la parte più dura. Ogni allenamento, ogni partita, anche se persa, è qualcosa che ci serve per arrivare pronti a quella fase. Lì si partirà tutti alla pari e ce la giocheremo per restare nella categoria”.

Partite utili anche per migliorare ulteriormente il feeling di Sabeckis, il nuovo arrivato, con i compagni e con il campionato.
“David è un ottimo ragazzo, positivo e molto sicuro di sé. È l’ideale per noi, perché è un realizzatore a cui però piace mettere in ritmo i compagni. È quasi un allenatore in campo, parla con i ragazzi, è un punto di riferimento e un leader”.

Sabato arriva la Salus alle Pertini.

“La Salus di coach Giuliani è una formazione esperta e più fisica di noi, oltre che molto tattica. Giocheremo tranquilli, con l’obbiettivo di dare tutto per fare la nostra partita. Dobbiamo dare a noi stessi un segnale di durezza, del fatto che siamo vivi e che ci batteremo fino alla fine, concentrati sul nostro obbiettivo”.

Appuntamento sabato 18 marzo, ore 19.00 palestra Pertini, per la sfida FOR Pontevecchio – Salus.

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