Il mercato della Virtus è entrato nel vivo. Pietro Aradori è stato ufficializzato ieri, e sarà presentato lunedì alle 12.30 alla Palestra Porelli, a porte aperte. Il contratto è triennale, e la cifra è quella di cui si è parlato nei giorni scorsi, circa un milione di euro complessivo. Con la firma di un nazionale, le Vu Nere confermano la volontà di fare bene fin da subito, e soprattutto la volontà di creare ancora un gruppo in cui i tifosi possano identificarsi. Inoltre è un giocatore dal rendimento garantito, che l’anno scorso ha segnato 15.9 punti di media in serie A, risultando il miglior attaccante italiano del campionato.

I prossimi due acquisti, che potrebbero essere ufficializzati già la prossima settimana, saranno Shane Lawal e Alessandro Gentile. Si tratta di due scommesse, per motivi diversi.
Lawal viene da un anno di stop per infortunio. La firma sul contratto – che già ci sarebbe – è legata al superamento di vari test fisici. I primi, svolti in USA, sono andati bene, se sarà così anche per quelli in Italia il centro nigeriano verrà considerato abile e arruolato. E’ un giocatore che in Italia ha già vinto lo scudetto – a Sassari – e prima dell’infortunio era in una squadra di alta Eurolega, il Barcellona. Insomma, potenzialmente è una presa di altissimo livello.
Alessandro Gentile non ha invece bisogno di presentazioni. La firma arriverà appena tutte le parti in causa (Milano, giocatore, agente, Virtus) avranno limato gli ultimi dettagli e trovato l’accordo, ma il suo arrivo a Bologna non è in dubbio. Anche lui, per motivi diversi, sarà una scommessa. Intanto bisognerà vedere come reagirà dopo una stagione problematica, in cui ha cambiato tre maglie diverse: sicuramente ci sarà tanta voglia di far bene, sia per il desiderio di riscatto, sia per la possibilità di giocare con suo fratello Stefano. Poi potrebbe esserci qualche problema tecnico, dato che lui e Aradori sono giocatori simili, e parzialmente sovrapponibili. Entrambi giocano prevalentemente da numero tre, entrambi amano molto avere la palla in mano. Qui dovrà essere bravo coach Ramagli, e molto dipenderà anche dal play americano che la Virtus prenderà, che dovrà essere in grado di mettere in ritmo una batteria di esterni così talentuosi.
In ogni caso ripartire, da neopromossi, da Aradori e Gentile – cosa fortemente voluta dalla proprietà – è un segnale fortissimo che la Virtus è tornata e intende fare sul serio da subito.

Dopo Gentile e Lawal, la Virtus è in cerca di altri due giocatori stranieri. Il primo sarà un play/guardia, che andrà a completare il reparto esterni assieme a Stefano Gentile, Aradori, Alessandro Gentile, Umeh e Rosselli.
L’altro sarà un numero quattro, che si aggiungerà a un reparto lunghi costituito da Lawal, Ndoja e Lawson. Cinque italiani e cinque stranieri, quindi, più Pajola e un altro baby nei dodici. La particolarità è che essendo Umeh e Lawal dotati di passaporto nigeriano, e quindi Cotonou, giocheranno da comunitari. Quindi per la Virtus – volendo – sarà possibile passare in corso d’opera dal 5+5 al 3+4+5, cosa che potrebbe servire in caso di problemi o anche di ambizioni mutate strada facendo.

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