Il coach della Virtus Alessandro Ramagli ha presentato la partita di domani sera contro Roseto. Si gioca alle 20.30, con diretta su TRC, LNP TV Pass e Radio Bologna Uno.
Ecco le parole del coach bianconero:

Dopo otto mesi si conclude la regular season, si tirano le somme di un lavoro lungo, proficuo e importante, che ci ha portato qua sempre in posizioni significative, abbiamo giocato sempre da protagonisti.
Giochiamo contro una squadra di grande talento, sia sul perimetro che vicino a canestro, con anche il miglior realizzatore del nostro girone, oltre al talento di Fultz e Amoroso. E’ una squadra con una forte impronta offensiva, e che dietro spesso usa la difesa a zona. Verranno qua – probabilmente – per abbassare i ritmi difensivamente.
Per noi è un bel test, l’ultimo test prima dei playoff, saremo messi alla prova. Vogliamo vincere, per dare continuità alla stagione, una vittoria ci assicura uno dei primi due posti, e sarebbe il raggiungimento di una posizione all’inizio insperata, ma che si è concretizzata via via nel corso della stagione.

Un giudizio alla stagione fin qui? Se ci avessero detto che all’ultima giornata ci saremmo giocati la prima o seconda posizione, e che saremmo stati tra le prime quattro, nessuno avrebbe sottoscritto a cuor leggero questo tipo di risultato. Questo significa che il lavoro svolto è stato di grande qualità, in mezzo ci sono stati momenti molto buoni e altri meno, in una stagione in cui non è stato risparmiato niente dal punto di vista della salute fisica. Siamo stati bravi ad attingere a risorse inaspettate, e qui cito un giocatore che non vede il campo da tempo come Danilo Petrovic, che è stato fondamentale a inizio stagione, quando di è fatto male Ndoja. E’ un bilancio molto positivo, con la chicca della vittoria della Coppa Italia che non era assolutamente preventivata.
Fino alla 29° giornata è una stata stagione molto bella e produttiva, che ha riallacciato il filo tra squadra e pubblico, cosa non scontata. Anche questo testimonia la bontà di quanto fatto fino a oggi.
Però domani c’è una partita da vincere, e poi gli otto mesi non contano più niente, si riparte da zero, e l’avversario che domani sera la nostra parte di tabellone ci consegnerà sarà quello più difficile. Nello sport si cancella tutto e si riparte da 0-0, e noi dovremo fare questo da domani sera.

Cosa ha lasciato il derby? Come tutte le altre gare ci ha lasciato situazioni da valutare e analisi da mettere sul campo, e una sconfitta. Ma ci siamo subito sintonizzati su Roseto, lo sport richiede questo.

Atleticamente? Stiamo bene, una settimana buona tranne che per Lawson che è stato fuori due giorni per un attacco influenzale bello cruento. Oggi si è allenato ma ha finito coi conati di vomito. Ci sarà, ma non al meglio. E poi abbiamo fuori Tommaso Oxilia per un problema muscolare che si è aggravato, ne avrà per qualche giorno e di sicuro domani sera non ci sarà.

Domani sarà una partita “da playoff”? No. Dobbiamo interpretare la partita con grande attenzione, soprattutto come test difensivo, perché abbiamo di fronte una squadra che ha talento nelle mani e testa libera. E hanno ottenuto una posizione playoff che probabilmente all’inizio nessuno si aspettava. Ma non la collocherei nel percorso dei playoff, lì bisognerà resettare tutto.

Mercato? Sono molto franco e schietto. Ho fatto un summit con Julio Trovato, mettendo sulla carta tutte le valutazioni da fare. Questo quando è tornato dalle Final Four NCAA, 15 giorni fa. Da lì in poi tutto è passato nelle mani del nostro management, ma sono cose che dipendono anche dagli altri. E’ molto difficile capire se e quando ci saranno situazioni che si sbloccheranno. Non ci siamo dati una deadline, se saremo in grado di far arrivare un giocatore lo faremo, se non ce la faremo – per la volontà degli altri che controllano i giocatori che ci interessano – non lo faremo. La data è quella stabilita delle regole, ovvero il 28 aprile.

Un’occhiata al possibile tabellone? Non l’ho data, perché gli incroci sono davvero molto fluidi, a oggi ballano almeno 4-5 squadre, e anche noi possiamo arrivare primi, secondi, terzi o quarti. Da domani sera sapremo chi dovremo affrontare e metteremo quella squadra nell’obiettivo. I miei collaboratori hanno fatto scouting su un numero ampio di squadre, ma a oggi non so proprio chi potremmo incontrare. Non mi auguro nessuno. Non ho mai considerato come fondamentale la posizione in classifica, e non lo faccio nemmeno oggi. La partita di domani è importante perchè mi può dare risposte sul nostro stato di forma, e poi perché ci piacerebbe finire bene, e dare un “numero” al lavoro fatto in otto mesi.

Il video, grazie a Sportpress

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