Vincere, a qualunque costo e in qualsiasi modo. La Virtus non ha alternative, dopo quattro sconfitte di fila c’è assolutamente bisogno di ritrovare il feeling con la vittoria. I bianconeri ripartono da quello che di buono si è visto a Treviso, ovvero la tenuta difensiva e la capacità di non sbracare contro un avversario di superiore taglia fisica. Il bel gioco tornerà, ma nel frattempo i due punti servono con più urgenza, per non aggravare la crisi e perdere contatto con la testa della classifica. Non sarà facile, però, perché l’emergenza fisica continua: domenica saranno fuori Lawson e Pajola, oltre al “solito” Ndoja. Anche gli avversari però non se la passano particolarmente bene: Allan Ray, atteso ex (e non per una standing ovation, indicativamente) – lamenta un’infiammazione all’anca ed è in forte dubbio. Inoltre la società udinese ha appena ceduto a Forlì Riccardo Castelli, rientrato da poco da un infortunio: una scelta abbastanza singolare, spiegata con la volontà di favorire la crescita del giovanissimo Diop (classe 2000, cercato anche dalla Fortitudo in estate) a fronte di un’importante offerta economica forlivese. Fatto sta che la squadra di Lino Lardo si presenterà a Bologna con la rotazioni ridotte, esattamente come la Virtus. Bisognerà in ogni caso fare particolare attenzione, anche perchè Udine è ancora in corsa per un posto ai playoff, per cui non bisogna sperare di trovare una squadra remissiva, Ray o non Ray. La Virtus però affronta questa partita da favorita, e ripartendo dalla difesa e dalla spinta del proprio pubblico ha tutte le carte in regola per portarla a casa.

Udine quindi. La discontinuità è stata finora la principale nemica di Lino Lardo, capace di ventellare contro Treviso e far saltare il PalaDozza, ma anche di farsi spupazzare laddove, forse, il pronostico avrebbe fatto pensare diversamente. Attualmente fuori dal gruppo delle 8 (10-11 il record), Udine vive della croce e delizia Ray, che fin qui ha giocato quasi sempre (19 gare su 21) fatturando 19 di media con percentuali più da attaccante che non da cecchino, per intenderci. Chiaro che la sua presenza o no, non solo per motivi agonistici, cambierà molte cose. Attorno a lui spazio all’alona Okoye, 16+8, e al tiro di Pinton (43% dall’arco). E’ stato da poco liberato l’ex Cuccarolo, e da Torino è arrivato Abden Fall, naturalizzato lungo 26enne. Per il resto, una squadra che potrebbe esplodere da un momento all’altro, ma che ancora non ci è riuscita.

Si gioca alla Unipol Arena domenica alle 18.

(foto Arturo Presotto / Iguana Press / Virtus Pallacanestro)

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